lunedì, 10 aprile 2006

Nel cielo di cenere affonda

il giorno dentro l'onda

sull'orlo della sera

temo sparirmi anch'io nell'ombra

la notte che viene è un'orchestra

di lucciole e ginestra

tra echi di brindisi e fuochi

vedovo di te

sempre solo sempre a parte abbandonato

quanto più mi allontano lei ritorna

nella pena di una morna


e sull'amore che sento soffia caldo un lamento

e viene dal buio e dal mar

e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro

nascosto nel buio e nel mar

grido non più

immaginare ancor

tanto qui c'è soltanto vento

e parole di allora


il vento della sera sarà

che bagna e poi s'asciuga

e labbra che ricordano e voce

e carne che si scuote sarà

sarà l'assenza che m'innamora

come m'innamorò

tristezza che non viene da sola

e non viene da ora

ma si nutre e si copre dei giorni

passati in malaora

quando è sprecata la vita

una volta

è sprecata in ogni dove


e sull'amore che sento soffia caldo un lamento

e viene dal buio e dal mar

e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro

nascosto nel buio e nel mar

grido non più

immaginare ancor

quel che tanto è soltanto

vento e rimpianto di allora


il vento della sera sarà

che bagna e poi s'asciuga

e ancora musica e sorriso sarà

e cuore che non tace

la schiuma dei miei giorni sarà

che si gonfia e poi si spuma

sarà l'anima che torna

nella festa di una morna


(V.Capossela)

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mercoledì, 05 aprile 2006

Nuvole


Niente sole mentre Miss Bungle prende decisioni importanti... Speriamo bene.


MB










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