Nelle vene di Mr Bungle scorre sangue blu. Egli vive in una reggia immersa nella campagna, tra cani, gatti e cavalli.
La reggia è sontuosa, dotata di una cappella privata, pareti affrescate, pavimenti in marmo, porte incorniciate da stupendi trompe l'oeil e ovunque volgiate il vostro sguardo potrete notare fregi e decorazioni settecenteschi.
Un enorme quadro sovrasta la scalinata principale; secondo Mr Bungle raffigura un lontano avo, forse un ecclesiastico. (A giudicare dall'abbigliamento Miss Bungle ritiene invece che si tratti del mago Otelma).
A casa di Mr Bungle, per parlarsi, si telefonano.
Se Miss Bungle non si è ancora trasferita a casa sua è solo perché soffre di agorafobia.
Casa di Mr Bungle, a colazione, appare più o meno così:

Ora, non lasciatevi fuorviare da cotante sfarzose delizie perchè a vederlo, Mr Bungle, non gli dareste 3 lire.
Se foste la sua ragazza, lo sentireste arrivare sotto casa vostra, annunciato dalle note di Old Man and The Angel degli It Bites, con la sua Punto a GPL ammaccata*, vestito con una camicia a quadri di flanella che manco lo zio Jessie della contea di Hazzard oserebbe indossare, pantaloni alla pescatore e un paio di sandali spesso accompagnati da un inopportuno calzino di spugna. Insomma, Mr Bungle ha un senso estetico al quanto sui generis e decisamente poco “regale”.
A dirla tutta però, Mr Bungle sarà anche un bovaro, ma non si può negare che i suoi modi siano spiccatamente regali. Se siete una donna, vi aprirà le porte, sposterà la vostra sedia per farvi accomodare, vi servirà per prime a tavola, vi cederà la sua giacca per proteggervi dal freddo.
E sarà con questi subdoli mezzucci che vi porterà a cadere ai suoi piedi e a pensare di non poter più fare a meno della sua presenza nella vostra vita.
mb
* la colpa è di Miss Bungle, ma lei non ama parlarne...