venerdì, 01 febbraio 2008
Mr Bungle:  Amore, mi porti qui?
Miss Bungle: e perchè?
Mr Bungle:  è il ristorante del marito di Carol Decker
Miss Bungle: e chicazzè Carol Decker?
Mr Bungle: la cantante dei T'Pau
Miss Bungle: capisco.... senti ...
Mr Bungle: dimmi
Miss Bungle: il fratello del cugino acquisito di un amico di uno zio di secondo grado della nonna paterna del vicino di casa di Mike Patton, ha un autolavaggio nel Tennessee.... mi ci porti?

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categoria:viaggi, musica, in amore, casa bungle
lunedì, 08 ottobre 2007
E' con incommensurabile orgoglio che Miss Bungle Vi annuncia di essere tra i 38596 amici di Mike Patton su maispeis.

Esticazzi.

mb
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categoria:musica
martedì, 29 maggio 2007
Mike Patton è un pazzo schizofrenico. Questo, chi lo conosce, lo sa.
Tanto per capirci: Se una volta faceva questo:




oggi, udite udite, fa questo:





Ebbene sì.
Modena, Teatro Comunale: con il suo solito look da tamarro americano, e i suoi immancabili capelli tatuati in testa con gelatina a presa rapida, Mike Patton, ci ha regalato uno spettacolo tutto in italiano dal titolo "Mondo Cane", nel quale, assieme alla Filarmonica Arturo Toscanini e ad altri musicisti di notevole spessore, ha voluto riarrangiare classici italiani degli anni '50 e '60.
Sono stata contenta che l'uomo dalla voce più bella delle ultime 3 ere si sia rimesso finalmente a CANTARE e non a scorreggiare nel microfono come nel progetto "Moonchild".

Per chi si stesse chiedendo come fa un americano a cantare così bene in italiano, sappiate che Mr Patton ha vissuto in Italia  per molti anni, essendo sposato con una donna emiliana.
Che, nonostante ciò che si dice in giro, non sono io.


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categoria:musica, concerti
lunedì, 04 dicembre 2006

Domenica mattina (eh si...un concerto di mattina!), 3 Dicembre, al Teatro Manzoni a Milano, ho assistito all'esibizione del progetto "Moonchild" un'altra delle insane creature figlie dell'indigesto connubio musicale tra John Zorn e Mike Patton.
Tanto per intenderci, lo spettacolo era inserito in una più ampia rassegna "Jazz" e, come nelle migliori tradizioni Jazz, la presentazione e soprattutto la SPIEGAZIONE del significato dello spettacolo è stata affidata a un chiarissimo booklet che recitava così (trascrivo fedelmente solo poche righe delle ben 10 pagine scritte fitte fitte, piccole piccole):

"Nell'opera fagocitante e autofagocitante di Zorn è evidente la presenza di un'intertestualità, di un'ipertestualità, di una paratestualità, di metatestualità, di architestualità.[...]. Zorn muta, per parafrasare Bachtin e Lotman, il mondo in cui un testo musicale entra in rapporto con l'insieme della cultura. [...]
In base alla modalità di enunciazione, se si sfuma la distinzione tra accademico e extra-accademico, e tra oralità e scrittura, è possibile individuare altri generi terziari che si sono imposti nel corso della storia. Per dirla con la critica letteraria, in base al "modo dell'enunciazione", soprattutto se si esce dalla gabbia della nemesis, si possono individuare altri generi terziari, che offrono una particolare configurazione del rapporto tra l'enunciatore (quelli che si potrebbero denominare il tema - o argomento, ciò intorno a cui qualcosa è detto, ciò di cui si parla e il rema dell'enunciazione o commento, ciò che è detto al proposito del tema) e l'enunciatario. Si mette in luce cioè una categoria di generi, definibili in base al tipo di rapporto con il referente, con l'interlocutore o con il pubblico. Tale piano terziario dei generi discorsivi è confrontabile in qualche modo con i <<modi>> di Frye, con i <<tipi>> di Todorov, con le molteplici tipologie della linguista testuale e con alcune tipologie discorsive della retorica.[...]
La grafica di "Moonchild" ci fa vedere feti distorti ma in crescita, al limite fra vita e possibile decadimento, il lavoro allude al teatro della crudeltà, all'epica sonora di un Nuovo Mondo in formazione così come lo intuiva Varèse, all'esoterismo di Crowley[...].
Una curiosa metafora della musica stessa del Nuovo Mondo, che dell'agglomerato di vernacoli ha saputo creare un linguaggio comune e fortemente originale. "

...chiaro?
mb

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categoria:musica, concerti
sabato, 25 novembre 2006






"Di chi??" Direte voi. Dei PEEPING TOM, caspita, l'ho scritto una riga fa!!! Tutto molto, troppo bello....solo qualche "nota stonata":

1) A Bologna ci sono 2 locali: uno è l'Officina Estragon, dove un gruppo di punkabbestia ci informa, non senza ironia, che quella sera non c'era nessun concerto dei Peeping Tom, il secondo è L'Estragon , nel centro del nulla, circondato da 5 entrate tutte chiuse e una sola accessibile ma nascosta benissimo, luogo che però in effetti ospita il concerto in questione. C'è da dire che io e il mio facentevecidifidanzato siamo entrambi sicuri di aver visto un annetto fa i Deus Ex Machina all'Estragon, ma non lo abbiamo riconosciuto in nessuno dei due locali sopracitati. Ce ne sarà mica un terzo??? (chi può, mi aiuti...non ci dormo la notte.)

2) Un'eterna discussione è nata tra me e il mio facentevecidifidanzato quando Patton, in occasione del bis se ne esce con la camicia completamente sbottonata.Oggetto della discussione: Mike Patton ha la pancia? (lo so, certe cose fanno male alla musica...)Io sostengo di no, mentre lui sostiene "tu lo guardi con gli occhi dell'ammmore"....

3) Una biondina alta un metro e 80vogliadicrescere semina sommo malumore nel pubblico, prendendoci a turno tutti quanti a gomitate nel fegato, al grido di "ACIDI ACIDI ".Per fortuna, dopo aver rischiato più volte di essere menata, qualcuno le ha fa arrivare un cartone nei denti. (Sono per la "non violenza", quasi sempre...)

 

Qui c'è da divertirsi...Grazie Patton, come sempre..

ps: Per chi non lo sapesse, Mike Patton ha militato per anni in una band di inarrivabile spessore artistico, chiamata Mr.Bungle.... Vi dice qualcosa?

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categoria:musica, foto, concerti
venerdì, 13 ottobre 2006

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categoria:musica
domenica, 01 ottobre 2006

Miss Bungle ha appena prenotato un volo per raggiungere questo posto






















Si chiama Whitehaven, nella contea della Cumbria, nel nord dell'Inghilterra. Ammetto la mia ignoranza: in effetti nemmeno sapevo che esistesse questo posto. Ma ciò che mi porta fin lassù, a sfidare il freddo, la pioggia, la paura dell'aereo, ma soprattutto la guida a sinistra, è quello che è successo Domenica 24 Settembre a casa di Lattugo (anche lui ne parla nel suo blog) : un uomo e la sua chitarra ci hanno regalato una delle più emozionanti esperienze della nostra vita. Ve la faccio breve: il suo nome è Francis Dunnery e fa concerti a casa dei suoi Fans. Sì, avete capito bene. Ha girato il mondo impegnato in un tour di House Concerts. Quando l'ho scoperto, non ho saputo resistere e ho aderito all'iniziativa, scrivendo un'email e offrendo casa mia per ospitare il concerto. Il problema è che mi hanno risposto! E solo in quel momento mi sono resa conto, che neanche abbattendo le pareti avrei potuto creare in casa mia lo spazio necessario per ospitare le 50 persone che Francis riteneva essere il numero massimo di spettatori per questo tipo di evento. Così ho ripensato a quando ho conosciuto (ormai 6 anni fa) Lattugo e le sue prime parole furono " Ma tu lo conosci Francis Dunnery?". Da quel momento ho dovuto subire infiniti racconti su "quanto è bravo Francis", "come suona bene Francis", " che bella voce che ha Francis" ...e alla fne mi sono innamorata di tutti e due, di Francis, ma soprattutto di Lattugo. Ecco perchè l'House Concert, alla fine, si è tenuto a casa sua (ben più spaziosa!).  Il concerto non ve lo posso raccontare, perchè è impossibile descrivere ciò che abbiamo provato entrambi di fronte a quello che per noi era un mito e che abbiamo scoperto essere in realtà un uomo semplice e di un'umanità quasi commovente.  A quanto pare la serata è stata bella anche per lo stesso Francis, che sul suo sito ha voluto dedicarci queste righe (leggete alla voce "September 24th 2006: Andrea Stagni's House, Bazzano, Italy"). Deve anche averci trovati simpatici, perchè ci ha invitati a una serata di beneficenza organizzata dalla sua fondazione e qui si spiega il motivo del nostro viaggio nel VattelappescaShire, dove si terrà una camminata di circa 6 miglia, e un concerto di Francis al Rosehill Theatre. E questo è quanto. La storia di Lattugo che è impazzito e che da quando ha conosciuto Francis cammina sui muri dalla felicità, ve la racconterò nel prossimo post.

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categoria:viaggi, musica, foto, concerti
lunedì, 10 aprile 2006

Nel cielo di cenere affonda

il giorno dentro l'onda

sull'orlo della sera

temo sparirmi anch'io nell'ombra

la notte che viene è un'orchestra

di lucciole e ginestra

tra echi di brindisi e fuochi

vedovo di te

sempre solo sempre a parte abbandonato

quanto più mi allontano lei ritorna

nella pena di una morna


e sull'amore che sento soffia caldo un lamento

e viene dal buio e dal mar

e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro

nascosto nel buio e nel mar

grido non più

immaginare ancor

tanto qui c'è soltanto vento

e parole di allora


il vento della sera sarà

che bagna e poi s'asciuga

e labbra che ricordano e voce

e carne che si scuote sarà

sarà l'assenza che m'innamora

come m'innamorò

tristezza che non viene da sola

e non viene da ora

ma si nutre e si copre dei giorni

passati in malaora

quando è sprecata la vita

una volta

è sprecata in ogni dove


e sull'amore che sento soffia caldo un lamento

e viene dal buio e dal mar

e quant'è grande la notte e il pensiero tuo dentro

nascosto nel buio e nel mar

grido non più

immaginare ancor

quel che tanto è soltanto

vento e rimpianto di allora


il vento della sera sarà

che bagna e poi s'asciuga

e ancora musica e sorriso sarà

e cuore che non tace

la schiuma dei miei giorni sarà

che si gonfia e poi si spuma

sarà l'anima che torna

nella festa di una morna


(V.Capossela)

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categoria:musica, foto